ENGLISH VERSION Title: Theory of Metric Resolution: A Unified Framework for Quantum Anomalies and Cosmological Divergences Author: Sabino Tota Proposal The "Theory of Metric Resolution" (TMR) proposes a shift from the paradigm of spacetime as an absolute container to a model where it functions as a relational information channel. Based on the concept of the "relational bit," this work demonstrates that the geometry of the Universe is not static but subject to an intrinsic attenuation of resolution as it approaches physical limits (the c threshold and quantum scales). By introducing a metric attenuation coefficient (𝜌) and a conformal metric , TMR provides a unified explanation for previously unrelated phenomena: Quantum Mechanics: Heisenberg's uncertainty principle is derived as a purely geometric consequence of the loss of spacetime resolution, removing the need for non-local probabilistic interpretations. Gravity and Cosmology: The theory introduces an "Informational Saturation Mass" (Ms) that accounts for galactic rotation curves and kinematic anomalies (such as the Pioneer effect) without invoking dark matter. Fundamental Constants: The fine-structure constant () is identified as the intrinsic geometric background noise of the vacuum, representing the ultimate limit of spacetime resolution. The paper outlines an autopoietic Universe that "creates itself by observing itself," providing a mathematical and conceptual bridge between Einstein's General Relativity and Shannon's Information Theory. VERSIONE ITALIANA Titolo: Teoria della Risoluzione Metrica: un quadro unificato per le anomalie quantistiche e le divergenze cosmologiche Autore: Sabino Tota Sintesi della proposta: La "Teoria della Risoluzione Metrica" (TRM) propone un superamento del paradigma dello spaziotempo come contenitore assoluto, ridefinendolo come un canale informativo relazionale. Partendo dal concetto di "bit relazionale", il lavoro dimostra che la geometria dell'Universo non è fissa, ma soggetta a un'attenuazione intrinseca della risoluzione man mano che ci si avvicina ai limiti fisici (Soglia c e scale quantistiche). Attraverso l'introduzione di un coefficiente di attenuazione metrica (𝜌) e di una metrica conforme , la TRM offre una spiegazione unitaria a fenomeni finora slegati: Meccanica Quantistica: Il principio di indeterminazione di Heisenberg viene derivato come una perdita geometrica di risoluzione, eliminando la necessità di interpretazioni probabilistiche non locali. Gravità e Cosmologia: La teoria introduce una "Massa di saturazione informativa" (Ms) che spiega le curve di rotazione galattica e le anomalie cinematiche (come l'effetto Pioneer) senza ricorrere alla materia oscura. Costanti Fondamentali: La costante di struttura fine () viene identificata come il rumore di fondo geometrico del vuoto, il limite ultimo della risoluzione spaziotemporale. Il documento delinea un Universo autopoietico che "si crea osservandosi", fornendo un ponte matematico e concettuale tra la Relatività Generale di Einstein e la Teoria dell'Informazione di Shannon. English AbstractModern physics achieves extraordinary predictive success yet encounters seemingly irreconcilablestructural divergences: the collapse of the wave function, the nature of vacuum energy, andkinematic anomalies on galactic and cosmological scales. In this work, we show that these limitsare not failures of current theories or lack of invisible mass/energy, but manifestaons of aninformational boundary intrinsic to the very metric of spacetime.We present the Metric Resolution Theory (MRT), a framework in which spacetime is not anabsolute container, but a relational channel whose ability to distinguish events (resolution) decaysas it approaches Threshold c. By introducing 𝜌 (the metric attenuation coefficient), we redefine thestructure of spacetime through a conformal metric .Through this formalism:a. we derive Heisenberg's uncertainty principle as a purely geometric consequence of the loss ofspacetime resolution;b. we identify an Information saturation mass (Ms) that governs the transition between classicaldeterminism and quantum probability;c. we reconceptualize the fine structure constant (𝛼) as the intrinsic blurriness limit (backgroundnoise) of the vacuum.The MTR model quantitatively solves the proton radius puzzle, infers the anomalous accelerationof the Pioneer probes as a metric gradient (𝑐 ∙ 𝐻o), and eliminates the need for dark matter byexplaining the galactic rotation curves as a metric 𝑐 ∙ 𝐻o aliasing effect. MTR thus offers a unifiedframework without ad hoc parameters to reconcile quantum mechanics and relativity. Italian abstract La fisica moderna ottiene un successo predittivo straordinario, eppure incontra divergenze strutturali apparentemente inconciliabili: il collasso della funzione d'onda, la natura dell'energia del vuoto, e le anomalie cinematiche su scala galattica e cosmologica. In questo lavoro, dimostriamo che tali limiti non sono fallimenti delle teorie correnti o mancanze di massa/energia invisibile, ma manifestazioni di un confine informativo intrinseco alla metrica stessa dello spaziotempo. Presentiamo la Teoria della Risoluzione Metrica (TRM), un framework in cui lo spaziotempo non è un contenitore assoluto, ma un canale relazionale la cui capacità di distinguere gli eventi (risoluzione) decade avvicinandosi alla Soglia c. Introducendo il coefficiente di attenuazione metrica ridefiniamo la struttura dello spaziotempo tramite una metrica conforme . Attraverso questo formalismo: a. deriviamo il principio di indeterminazione di Heisenberg come conseguenza puramente geometrica della perdita di risoluzione spaziotemporale. b. identifichiamo una Massa di saturazione informativa (Ms) che governa la transizione tra determinismo classico e probabilità quantistica. c. riconcettualizziamo la costante di struttura fine () come il limite di sfocatura intrinseca (rumore di fondo) del vuoto. Il modello TRM risolve quantitativamente il puzzle del raggio del protone, deduce l'accelerazione anomala delle sonde Pioneer come gradiente metrico (), ed elimina la necessità della materia oscura spiegando le curve di rotazione galattica come un effetto di aliasing metrico. La TRM offre così un quadro unificato e privo di parametri ad hoc per conciliare meccanica quantistica e relatività.
Sabino Antonio Tota (Sat,) studied this question.