Abstract Il saggio esplora la figura di Elvira Notari, prima regista del cinema italiano, mettendo in luce il suo innovativo rapporto con la canzone napoletana e il ruolo centrale di quest'ultima nella costruzione della sceneggiata cinematografica e più in generale della cultura popolare italiana. Attraverso l'analisi di film come ‘A Santanotte, L'Italia s’è desta e Fantasia ‘e surdato, il contributo mostra come Notari abbia trasformato brani musicali popolari in veri e propri dispositivi narrativi visivi, anticipando forme di cinema sonoro e melodrammatico. L'autrice evidenzia l'impatto culturale del lavoro della cineasta, i cui film furono ampiamente diffusi anche negli Stati Uniti, e il legame tra cultura popolare, dialetto e forme di rappresentazione collettiva. La musica, soprattutto la canzone sceneggiata, si afferma come elemento strutturale e catalizzatore emotivo, capace di costruire un'esperienza cinematografica profondamente immersiva e partecipativa. L'articolo si inserisce nelle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita della regista, rilanciandone il valore artistico e storico.
Simona Frasca (Wed,) studied this question.
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