Abstract Sono ormai diverse le pubblicazioni istituzionali in lingua italiana che invitano ad utilizzare nei testi formule che promuovano la neutralità o la visibilità del genere femminile, limitando il ricorso al maschile sovraesteso, di cui si dubita dell'effettiva inclusività. Non mancano inoltre proposte che invitano addirittura a superare il binarismo di genere attraverso l'impiego di asterischi e schwa. In questo studio si è analizzato un corpus di 5147 consegne estratte da dieci manuali di italiano L2/LS, pubblicati tra il 2015 e il 2023, con un livello iniziale del QCER (A1-A2) allo scopo di rilevare l'uso di un linguaggio sensibile al genere, attraverso formule neutre (degering) o di visibilità di genere (engedering). L'analisi evidenzia la predominanza di formule neutre o di oscuramento, realizzate attraverso l'uso dell'imperativo o espressioni che permettono di evitare il riferimento ad un genere specifico. Le strategie di visibilità di genere, come gli sdoppiamenti, risultano poco frequenti e utilizzate in maniera discontinua e quelle che implicano segni grafici alternativi, sono completamente assenti.
Simona Frabotta (Wed,) studied this question.
Synapse has enriched 5 closely related papers on similar clinical questions. Consider them for comparative context: