L’Intelligenza artificiale (IA) è una delle tecnologie più dirompenti, capace di aprire a nuove e rivoluzionarie possibilità, ma che d’altra parte lascia anche intravvedere esiti rischiosi e persino devastanti per il futuro dell’uomo. Pertanto, anche nell’ambito dell’educazione sarà necessario un accurato discernimento delle ipotesi applicative dell’IA, distinguendo quelle umanizzanti da quelle, al contraio, dis-umanizzanti. A questo riguardo, la Logoterapia e Analisi esistenziale di Viktor Frankl sembra capace di offrire un funzionale punto di vista circa la persona umana e la stessa azione educativa, formativa e didattica, permettendo di valutare gli strumenti forniti dall’IA e di offrire alcuni suggerimenti psicoeducativi. Questo articolo intende indagare le visioni antropologiche attualmente sottostanti l’IA applicata in educazione, evidenziandone il rischio di antropomorfizzazione dei relativi strumenti, proponendo inoltre un adeguato ruolo per la libertà e responsabilità umano. Infine, il contributo offre alcuni suggerimenti in linea con una visione umanizzante dell’IA generativa in educazione, con giochi di ruolo e un accompagnamento degli studenti verso una adeguata pianificazione della loro vita.
Jazvić et al. (Wed,) studied this question.