This analysis investigates the Greek influences in the poetry of Pirandello and Quasimodo, highlighting their Nobel recognition.
«SONO GRECO»: «… Porto l'Ellade nella mia mente. Il suo spirito è conforto e faro per la mia anima. Sono siciliano, cioè della Magna Grecia, e in Sicilia esiste ancora molta Ellade. La misura, l'armonia e il ritmo vi sopravvivono. Sono della medesima origine ellenica. Sì, sì, non vi sorprendete. Il mio cognome è Piragellos. Piradello ne è l'alterazione fonetica, Piragello-Piradello…» Quasimodo: Non dichiarò mai di essere greco, come fece Pirandello, ma sentiva un legame personale e profondo con la Grecia (non con la Grecia come entità statale, cioè il moderno Stato greco, bensì con il suo spirito senza tempo). In una lettera descrisse se stesso e il modo in cui «il sentimento greco che è in lui si risveglia quando pensa alla poesia greca». L'intera sua opera riflette questa dimensione e fu anche per tale componente greca della sua poesia che ricevette il Premio Nobel nel 1959. Per questo motivo scrisse la celebre serie poetica intitolata Dalla Grecia, ispirata a luoghi della Grecia contemporanea, e non alla Sicilia greca, sua peculiare terra d'origine.
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SOTIRIOU et al. (2026) studied this question.
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