La formazione adempie a due funzioni principali nelle organizzazioni. Da un lato, è strumento di crescita, costruendo, consolidando e arricchendo le competenze individuali. Dall’altro, orienta i comportamenti organizzativi alla luce dei valori, principi e obiettivi che ispirano l’azienda. Tali finalità fanno eco a quelle del disability management, che intende intervenire sulle barriere fisiche e sociali allo scopo di creare un ambiente di lavoro inclusivo, evitando che la persona con manomazioni incontri ostacoli che le impediscano di essere parte attiva delle dinamiche organizzative. Nonostante il tema del disability management abbia alimentato un vivace dibattito, la conoscenza teorica e pratica in merito è frammentata. L’articolo esamina lo stato dell’arte in tema di formazione in un’ottica di disability management, per enucleare modelli e approcci manageriali e individuare possibili sviluppi. Partendo da un corpus di 387 contributi, sono stati selezionati e analizzati approfonditamente 25 articoli. Diverse evidenze sono emerse. È possibile adottare diversi approcci per valorizzare le competenze delle persone con menomazioni e coinvolgerle nell’ambiente lavorativo. Questi approcci sono mirati ai manager, ai leader e ai colleghi, oltre che alle persone con menomazioni. È necessario assumere una prospettiva di apprendimento continuo per raggiungere un’inclusività sostenibile nel tempo. Le tecnologie digitali offrono diverse opportunità per migliorare i contenuti della formazione e superare le barriere che impediscono l’inclusione delle persone con menomazioni nel lavoro. Sulla base dei risultati dello studio, vengono proposti cinque approcci formativi per il disability management, prevedendo implicazioni per la teoria e la pratica.
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Testa et al. (2024) studied this question.
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