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RIASSUNTO Data l'influenza della luce e della temperatura dimostrata da Isikawa e Fujii sulla germinazione dei semi di Rumex obtusifolius L. subsp. agrestis Danser. si sono utilizzati semi di diverse specie di Rumex per analoghe ricerche sulla germinazione. I semi di R. acetosa L. (Sgaravatti) non si rivelarono sensibili alla luce forse perché di raccolta antecedente a quelli di R. crispus L., R. conglomeratus Murr, e R. hydrolapathum Huds. raccolti direttamente nelle vicinanze di Firenze nel 1963 e 1964. La germinazione di tutti questi semi fu nettamente stimolata da un irraggiamento con luce rossa (R) della durata di 1'e inibita da un irraggiamento con rosso etremo (FR), analogamente a quanto avveniva in R. obtusifolius (Tab. 1). Anche il disseminulo di R. crispus ebbe lo stesso comportamento del seme isolato. Nel caso di R. crispus e R. conglomeratus semi della stessa specie raccolti in località diverse (Firenze, Udine, Coimbra) si comportarono in modo del tutto simile rispetto al fotoblastismo, presentando anche lo stesso grado di fotosensibilità (fig. 1). Inserendo un intervallo buio (6–48 hr) tra il trattamento con il rosso e quello successivo con il rosso estremo si osserva che dopo 34 hr il processo germinativo è talmente avviato da non essere più influenzato dal rosso estremo, mentre nell'esperimento inverso (trattamento con FR seguito da quelle con R) l'intervallo di oscurità può essere portato a 30 hr senza per questo alterare la percentuale di semi germinati dopo il trattamento con il R (fig. 2 e 3), superando però questo limite la fotosensibilità decresce gradualmente e sensibilmente. Aumentando il tempo di imbibizione al buio prima del trattamento col rosso la fotosensibilità decresce gradualmente avendosi la massima sensibilità con un contenuto di acqua circa del 20% (fig. 5), ma alle basse temperature (5° e 10°C) questa percentuale può essere largamente superata senza aversi una diminuita sensibilità al rosso poichè evidentemente le basse temperature impediscono la conversione del fitocromo Pfr attivo nella forma Pr inattiva, mentre a 20°C aumentando il contenuto in acqua sono necessarie maggiori dosi di rosso per raggiungere le stesse percentuali di germinazione. A 30°C la sensibilità al R è mantenuta in limiti molto ristretti poichè la forma Pfr si converte con molta rapidità nella forma inattiva Pr; però sembra che a 30°C si instauri una parziale termodormienza non del tutto dipendente da questa reazione (fig. 8 e fig. 9). È stata anche dimostrata in questi semi l'indipendenza dalla temperatura della fotoinduzione: il trattamento con R e FR dato a 5°, 10°, 20° e 30°C non presenta alcuna differenza apprezzabile (Tab. 3). La germinazione di R. crispus si può ottenere anche con un breve trattamento a 5° o a 30°C in totale assenza di luce (fig. 6 e 7). Sembra quindi che nella germinazione dei semi di questa specie due meccanismi, uno dipendente dalla luce e uno dipendente dalla temperatura assicurino la germinazione e la diffusione della specie.
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Ornella Vergnano Gambi (1966) studied this question.
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