Examines intertextual links in Petrarch’s poetry, emphasizing Dante's influence.
Abstract nova di Dante nei Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca e nelle rime estravaganti tràdite dalle carte del codice degli abbozzi riempite nei mesi successivi alla morte di Laura, con solo un paio di note sul Purgatorio all’interno del liber petrarchesco. Si segnalano anzitutto molte nuove tessere intertestuali che illustrano l’alto e precoce grado di familiarità di Petrarca con la Vita nova e soprattutto con le prose contenute al suo interno: ciò che dimostra la lettura del libello come insieme prosimetrico. A partire da questo dato, si riflette da un lato sul ruolo macrotestuale della Vita nova nell’ inventio di un libro di poesie bipartito nel quale la morte dell’amata costituisce lo snodo principale, dall’altro sui modi e sugli scopi delle riprese: ora di carattere prettamente narrativo o innescate da rilevanti analogie situazionali con il modello, ora di tipo strettamente fonico-lessicale.
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Carlo Danelon (2025) studied this question.
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