Key result
In 2020, the Italian registry recorded 22,080 pacemaker and 11,931 ICD implants, with primary prevention accounting for 85.0% of first ICD implants.
Why the study?
The Italian Pacemaker and Defibrillator Registry annually collects demographic and clinical data on patients undergoing initial implantation or replacement of PM and ICD devices.
Observational (n=34,011)
Yes
The 2020 Italian registry data confirms the widespread use of ICDs for primary prevention and a high rate of biventricular ICD implantation, aligning with current guidelines.
Provides annual Italian PM/ICD implant snapshot; leaves open outcome-linked analyses and practice impact.
Razionale. Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) e Defibrillatori (RID) dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente i principali dati demografici e clinici dei pazienti trattati con primo impianto o sostituzione di PM e ICD, ottenendo in modo anonimo le informazioni dai centri collaboranti su base volontaria.Materiali e metodi. Il Registro PM-ICD ha raccolto ed analizzato nell’anno 2020 i dati riguardanti le principali indicazioni all’impianto di PM o ICD e la tipologia dei PM-ICD utilizzati, ottenendo le informazioni richieste tramite le Tessere Europee dei portatori di tali dispositivi. Risultati. Registro Pacemaker: sono stati raccolti dati su 22 080 impianti di PM (18 027 primi impianti e 3803 sostituzioni). Il numero di centri coinvolti è stato di 142. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 82 anni (I quartile 75; III quartile 87). Le indicazioni ECG hanno riguardato i vari difetti della conduzione atrioventricolare nel 31% dei primi impianti, i differenti quadri della malattia del nodo del seno nel 13.8%, la fibrillazione o il flutter atriale associati a bradicardia nel 9.9%, altre indicazioni nel 36.6%. Tra i difetti di conduzione atrioventricolare, i blocchi atrioventricolari di terzo grado hanno rappresentato l’evenienza più comune (17.9% dei primi impianti). I PM monocamerali sono stati utilizzati nel 29.0% dei primi impianti, i PM bicamerali nel 68.2% ed i PM biventricolari nel 2.7%. Registro Defibrillatori: sono stati ottenuti dati su 11 931 impianti di ICD (8266 primi impianti e 3665 sostituzioni). Il numero di centri coinvolti è stato di 330. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 72 anni (I quartile 63; III quartile 79). La prevenzione primaria ha riguardato l’85.0% dei primi impianti, quella secondaria il 15.0%; in particolare l’arresto cardiaco è stato riportato nel 4.2% dei pazienti. Gli ICD monocamerali sono stati utilizzati nel 30.2% dei primi impianti, gli ICD bicamerali nel 31.2% e gli ICD biventricolari nel 38.6%.Conclusioni. Il Registro PM dell’AIAC ha evidenziato nel 2020 una stabilità nelle indicazioni clinico-ECG all’impianto e una netta prevalenza delle modalità di stimolazione atrio-guidate. L’uso di PM biventricolari ha riguardato un numero limitato di pazienti. Il Registro ICD ha confermato il largo utilizzo in prevenzione primaria e un elevato tasso di impianto di ICD biventricolari, in accordo con le linee guida. Anche nel 2020 si è evidenziato un incremento della longevità degli ICD espiantati ed un importante calo degli espianti per recall. Ai fini di incrementare ed ottimizzare l’adesione al RIP e al RID dell’AIAC si auspica un maggior impiego dell’inserimento online dei dati richiesti (https://riprid.zetafield.eu).
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Proclemer et al. (2022) conducted an observational in Pacemaker and ICD implantation (n=34,011). Pacemaker and ICD implantation was evaluated on Indications for implantation and types of devices used. In 2020, the Italian registry recorded 22,080 pacemaker and 11,931 ICD implants, with primary prevention accounting for 85.0% of first ICD implants.
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