Key result
Primary prevention drives ~72% of first ICD implants in the 2022 Italian device registry.
Why the study?
The Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori collects annual demographic and clinical data on patients undergoing first implant or replacement of pacemakers and ICDs in Italy to monitor indications and device usage trends.
Observational (n=23,010)
Yes
The 2022 Italian registry data demonstrates stable clinical indications for pacemakers with a preference for atrial-guided pacing, a high rate of biventricular ICDs for primary prevention, and increased device longevity.
Provides updated national PM/ICD implantation data in Italy; leaves open questions on outcomes and practice variation.
Razionale. Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) e Defibrillatori (RID) dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) raccoglie annualmente i principali dati demografici e clinici dei pazienti trattati con primo impianto o sostituzione di PM e ICD, ottenendo in modo anonimo le informazioni dai Centri collaboranti su base volontaria.Materiale e metodi. Il Registro PM-ICD ha raccolto ed analizzato nell’anno 2022 i dati riguardanti le principali indicazioni all’impianto di PM o ICD e la tipologia dei PM-ICD utilizzati, ottenendo le informazioni richieste tramite le Tessere Europee dei portatori di tali dispositivi. Risultati. Registro Pacemaker: sono stati raccolti dati su 17 800 impianti di PM (14 191 primi impianti e 3609 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 152. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 81 anni (I quartile 75; III quartile 86]. Le indicazioni ECG hanno riguardato i vari difetti della conduzione atrioventricolare nel 46.0% dei primi impianti, la malattia del nodo del seno nel 17.7%, la fibrillazione o il flutter atriale associati a bradicardia nel 7.7%, la somma di anormalità ECG ed elettrofisiologiche non specificate nel 42.0%. Nei primi impianti di PM la modalità di stimolazione più utilizzata è stata quella DDDR (42.2%), seguita da quella DDD (20.6%), da quelle VVIR (25.1%), VVI (11.1%) ed infine dalle modalità VDD-VDDR (5.1%). La vita mediana dei PM espiantati è pari a 8.3 anni. Registro Defibrillatori: sono stati ottenuti dati su 5210 impianti di ICD (3656 primi impianti e 1554 sostituzioni). Il numero di Centri coinvolti è stato di 301. L’età mediana dei pazienti sottoposti ad impianto è stata di 72 anni (I quartile 63; III quartile 79]. La prevenzione primaria ha riguardato il 72.4% dei primi impianti, quella secondaria il 27.6%; in particolare l’arresto cardiaco è stato riportato nel 4.6% dei pazienti. Gli ICD monocamerali sono stati utilizzati nel 30.3% dei primi impianti, gli ICD bicamerali nel 30.0% e gli ICD biventricolari nel 39.7%. La vita mediana degli ICD espiantati è stata quindi pari a 7.0 anni.Conclusioni. Il Registro PM dell’AIAC ha evidenziato nel 2022 una stabilità nelle indicazioni clinico-ECG all’impianto e una netta prevalenza delle modalità di stimolazione atrio-guidate. L’uso di PM biventricolari ha riguardato un numero limitato di pazienti. Il Registro ICD ha confermato il largo utilizzo in prevenzione primaria e un elevato tasso di impianto di ICD biventricolari, in accordo con le linee guida internazionali. Anche nel 2022 si è evidenziato un incremento della longevità degli ICD espiantati ed un importante calo degli espianti per recall.
No takes yet. Share an insight, caveat, or question.
Proclemer et al. (2023) conducted an observational in Pacemaker and ICD implantation (n=23,010). Pacemaker and ICD implantation was evaluated on Indications for implantation and types of devices used. Pacemaker and ICD implantations in Italy during 2022 totaled 17,800 and 5,210 respectively, with primary prevention accounting for 72.4% of first ICD implants.
Synapse has enriched 5 closely related papers on similar clinical questions. Consider them for comparative context: